giovedì 10 ottobre 2024

⚽ ITALIA - BELGIO. MEMORIES.

 

Vigilia di Italia-Belgio, incontro che nell'epoca del football dei pionieri ha avuto significati particolari e mai banali.


⚽ 1913: primi passi di identità nazionale calcistica.

Siamo quasi al tramonto dell'epopea pionieristica della “Bianche casacche” vercellesi, la Nazionale è reduce da un periodo davvero grigio fatto di stentati pareggi e sconfitte: dal 1910 solo due vittorie in 12 incontri internazionali disputati. Il 1° maggio del 1913 la Commissione tecnica – nella quale compare anche William Garbutt – riesce a resistere alle pressioni esterne dei club più influenti e così facendo sviluppa una nuova idea di selezione, facendo un salto di qualità fondamentale sia sul piano tecnico, sia sul piano dell'identità nazionale: decide infatti di affidarsi ad un “blocco” di giocatori provenienti da una sola società e ad esso affidare il gioco della squadra. Ben 9 giocatori della Pro Vercelli scendono in campo contro il Belgio e riescono a vincere grazie ad una rete di Ara.

La scelta si rivelò vincente da tutti i punti di vista: a livello tecnico la squadra era rodata, sapeva giocare d'assieme perché abituata a farlo e il risultato fu una più che lusinghiera vittoria; ma lo fu anche a livello emotivo e mediatico perché a quella partita parteciparono in massa i tifosi vercellesi creando un raccordo identitario tra squadra locale e rappresentativa del calcio nazionale.


⚽ 1918: Un precedente dimenticato durante la Grande guerra.

Se vi va vi propongo di rileggere un mio pezzo scritto un po' di tempo fa per XX, un Italia-Belgio del 1918 tra celebrazioni del XX settembre e presagi della vittoria finale nella guerra. Una partita che per troppo tempo è stata dimenticata, assieme ad altre giocate dalla Nazionale negli anni della guerra:

https://www.calciomercato.com/news/il-20-settembre-1918-e-la-nazionale-come-addestramento-alla-guer-92878

 

 📷 La fotografia:

Maggio 1921, la Nazionale viene festeggiata e salutata alla partenza dalla stazione ferroviaria di Porta Susa a Torino prima della mini tournée in Belgio e Paesi Bassi. Il 5 maggio l'Italia vincerà 3 a 2 contro i recenti campioni olimpici del Belgio, mentre l'8 maggio, ad Amsterdam, pareggerà 2 a 2 contro l'Olanda. 

(Fotografia tratta da La Gazzetta dello Sport)

sabato 5 ottobre 2024

📷 Album di football perduto: Torino - Internazionale

 


 

Per la prima giornata del girone finale del nord del campionato 1914/15 i favoriti alla vittoria finale del Torino vengono fermati in casa sul 2 a 2 dall'Internazionale che riesce a rimontare il doppio svantaggio.
 
(fotografia tratta da Lo Sport Illustrato)

 

sabato 28 settembre 2024

📷 Album di football perduto: Genoa - Juventus

 

 

Una fase dell'incontro giocato il 2 Aprile 1905 al Velodromo Umberto I di Torino tra Juventus e Genoa, valevole per il girone finale del campionato del 1905.
La partita terminò sul punteggio di 1-1 con le reti di Forlano per i bianconeri e pareggio di Mayer per il Genoa.

venerdì 27 settembre 2024

SOLO UN GIOCO? Scritti di storia del calcio

 

Il secondo Quaderno di STORIE DI FOOTBALL PERDUTO esce oggi in occasione dei primi 10 anni del blog. Una raccolta di saggi brevi, ricerche, articoli e narrazioni che dalle origini del football in Italia arriva sino agli anni'50 del XX secolo.

 

ACQUISTABILE QUI L'EDIZIONE CARTACEA E L'EDIZIONE ELETTRONICA! 

 

PRESENTAZIONE

La storia del calcio raccontata attraverso una selezione di saggi brevi, articoli e narrazioni. Una pluralità di linguaggi per una pluralità di lettori e un unico – forse ambizioso – obiettivo: far conoscere al più ampio pubblico possibile la profonda e complessa bellezza di questo “gioco”.

Il blog Storie di football perduto – che quest'anno festeggia i suoi primi 10 anni – ha sempre voluto mantenere un taglio il più possibile divulgativo nella ricerca e nello studio delle fonti della storia del calcio italiano. Queste pagine sono un viaggio che permette di esplorare un processo storico che dalle origini ha portato il calcio ad essere il fenomeno sociale, politico ed economico che è oggi. Il calcio è 90 minuti e passa di gioco, ma è anche molto altro: sta a ognuno di noi scegliere cosa prendere di questo fenomeno, la scelta è libera e non ci sono errori. Tanti sono i piani di lettura che il calcio offre, qua ne troverete alcuni.

Una raccolta i cui capitoli non a caso sono scanditi come il tempo di una partita di calcio, un tentativo di far abbracciare le varie sfaccettature del fenomeno calcio.

L'ambito di studio e di ricerca del blog Storie di football perduto è focalizzato nel periodo storico dell'Italia liberale a cavaliere tra XIX e XX secolo e quell'arco temporale copre in questa raccolta il “primo tempo” e il “secondo tempo”, in un'analisi che partendo dalle origini arriva sino alla fine della Prima guerra mondiale, quando il football dei pionieri nell'abbandonare le trincee diventa adulto e, inevitabilmente, cambia.

In questi dieci anni di blog e di collaborazioni mi sono però anche occupato del calcio degli anni'20 e anni'30 del XX secolo, di quando, diventato ormai “adulto”, prende coscienza della sua naturale capacità di essere strumento capace di indirizzare consenso e interessi economici. I “tempi supplementari” gettano, pertanto, luce su come il calcio sia stato usato e di come sia diventato il fenomeno di massa che è ancor oggi.

Infine, due sezioni speciali, due sezioni che rimandano alla nascita del mio amore per questo sport, come ho raccontato in apertura: una sezione dedicata al calcio a Reggio Emilia nel periodo pionieristico e una sezione dedicata al “mundial” spagnolo. Due dichiarazioni d'amore, seppur declinate nel freddo resoconto storico.

 

INDICE

Primo Tempo

IL FOOTBALL DEI PIONIERI

1.Nasce la FIGC

2.Inizia il campionato di calcio in Italia

3.Il primo incontro internazionale di football giocato in Italia

4.A che gioco giocavamo

5. La nascita del giornalismo calcistico in Italia

6.Finalmente la Nazionale italiana!

Intervallo

IL FOOTBALL DEI PIONIERI A REGGIO EMILIA

1.Primi calci: il football dei pionieri a Reggio Emilia

2.Millenovecentotredici

3.Felice Romano, tra il Granata e l'Azzurro

Secondo Tempo

DAL FOOTBALL ALLE TRINCEE

1.Gli incontri internazionali di Pasqua

2.La tregua del Natale di guerra del 1914

3.Il Torneo militare della Vittoria

Tempi Supplementari

CALCIO, POTERE E IDENTITA' NAZIONALE

1.Il calcio come strumento di identità nazionale e potere politico

2.Storie mondiali

3.Nasce l'UEFA

Terzo Tempo

ESPAÑA'82 REWIND (1982-2022)

1.Appunti per un sogno

2.Frammenti di un sogno

 

 

 

 
 

mercoledì 25 settembre 2024

BUON COMPLEANNO REGGIANA!

 

Il Giornale di Reggio

Con le celebrazioni del 4 novembre 1918 tornava finalmente la pace e si ricominciava a parlare di football. Sul finire del 1918 a Reggio Emilia viene ricostituita l'Unione Sportiva Edera e La Gazzetta dello Sport nel numero de 27 dicembre si chiede se la vita sportiva a Reggio Emilia sia in ripresa, così come in tutte le altre città italiane, sottolineando come “la cittadinanza, la classe commerciale specialmente, gli enti cittadini dovranno non soltanto incoraggiare teoricamente, ma aiutare finanziariamente, come del resto avviene in quasi tutte le città e cittadine d'Italia, le iniziative sportive”1.

Il 9 febbraio 1919 iniziano gli allenamenti sul campo delle Tagliate fuori Porta Santo Stefano della squadra di football dell'U.S.Edera, allenamenti che vengono diretti da Severino Taddei2. Taddei è un nome di un'importanza capitale nella storia del football della città, perché lui sarà “il papà” della Reggiana. Nato a Reggio nel 1897 “Umberloun” – così soprannominato per il fisico possente - si appassiona da subito al nuovo gioco che pratica sul campo della palestra Camparini, parte soldato a Torino e da qui si arruola e finisce con il combattere sul Carso durante la Prima guerra mondiale3. Tornato a Reggio a guerra terminata, Taddei ha voglia di riprendere il discorso calcistico interrotto e gioca alcune partite con la squadra di football dell'Edera sino all'estate del 1919 quando il 5 giugno fonda egli stesso un club, con tanto di sottoscrizione pubblica:

“Il 5 giugno 1919 per iniziativa del sig. Severino Taddei si fondò il Reggio F.B. And Kricket Club. (…) Il campo di gioco fu segnato sul prato del Mirabello alla distanza di circa 40 metri dalla V. Emilia”4; intanto a luglio viene anche ricostituita l'Audax Football Club con sede in via Emilia Santo Stefano 265, seppur sin da subito palesi grosse difficoltà finanziarie, tanto che la Presidenza sul finire di agosto lancia una pubblica petizione con tanto di apertura di un libretto bancario presso la Cassa di Risparmio ove far fluire le donazioni6. Queste società per tutta l'estate del 1919 organizzano incontri e manifestazioni sportive, anche se la più attiva è senza dubbio l'Edera che in occasione dei festeggiamenti del XX settembre, assieme alle autorità militari e alle associazioni patriottiche, organizza una due giorni di eventi sportivi al Mirabello, con serata di gala prevista al teatro Municipale con la messa in scena della “Norma”7.

Sempre il 21 settembre il Reggio pareggia in amichevole con il Bologna allo Sterlino per 2 a 2 con doppietta di Cagnoli8, ma ormai i giochi sono fatti e il calcio cittadino sta finalmente per riunirsi sotto un'unica bandiera.

Il 25 settembre 1919 i soci del Reggio Foot-Ball Kricket Club, dell'Audax e della Juventus, “(...) desiderosi di combattere sui campi dello sport battaglie degne del bel nome sportivo della nostra città” si riuniscono e danno vita all'Associazione Reggiana Calcio9. Appena tre giorni più tardi la squadra della Reggiana disputa la sua prima partita a Mantova: si gioca sotto una pioggia torrenziale e la vittoria arride al Mantova per 3-010. Così Il Giornale di Reggio spiega i motivi della sconfitta:

“(...) La vittoria dell'A.C.M. non può quindi stupire né demoralizzare, perchè i nostri furono fortemente danneggiati dalla pioggia, dallo stato del campo e dalla mancanza per quasi tutto il secondo tempo del centro half Vacondio, contuso (…)”11.

Sempre lo stesso giorno, a Reggio Emilia, la seconda squadra della Reggiana giocava contro i concittadini dello Sport Club Giovanile e quella partita generò più di una polemica. In verità quell'incontro non venne mai terminato per le reiterate e vibranti proteste dei giocatori dello Sport Club Giovanile che ritenevano la rete della Reggiana convalidata dall'arbitro segnata in fuorigioco. Le proteste andarono avanti per così tanto tempo che i giocatori della Reggiana abbandonarono il campo12. Il 3 ottobre nei locali del Caffè Falcelli in Piazza Grande durante l'assemblea straordinaria veniva ratificato lo statuto societario13: finiva così quel lungo processo che iniziato una decina di anni prima con i primi calci di alcuni ragazzini aveva portato alla nascita della società che da quel momento avrebbe contraddistinto la città di Reggio Emilia nel calcio italiano. 

 

-----------------------

 

1Cfr. La Gazzetta dello sport del 27 dicembre 1918

2Cfr. Il Giornale di Reggio del 6 febbraio 1919

3Del Bue, 2007, pagg. 27-28

4Barbieri, 1922, pag.191; Il Giornale di Reggio del 7 giugno 1919

5Cfr. Il Giornale di Reggio del 30 luglio 1919; Cfr. La Gazzetta dello sport del 19 settembre 1919

6Cfr. Il Giornale di Reggio del 27 agosto 1919

7Cfr. La Gazzetta dello sport del 18-21 settembre 1919

8Cfr. La Gazzetta dello sport del 24 settembre 1919

9Cfr. Il Giornale di Reggio del 30 settembre 1919

10Cfr. La Gazzetta dello sport del 30 settembre 1919

11Cfr. Il Giornale di Reggio del 2 ottobre 1919

12Cfr. Il Giornale di Reggio del 7 ottobre 1919

13Cfr. Il Giornale di Reggio del 3 ottobre 1919

domenica 22 settembre 2024

📷 Album di football perduto: Milan - Internazionale

 


Un derby milanese di oltre 100 anni fa, spareggio per la Coppa Mauro disputato domenica 3 marzo 1918 al Velodromo di via Arona. 
Vinse il Milan 8 a 1, vittoria che valse ai rossoneri la conquista del trofeo.

sabato 21 settembre 2024

📷 Album di football perduto: Juventus - Napoli

 

 

Domenica 9 ottobre a Torino si affrontano la Juventus (reduce dalle sconfitte di Lucca e Roma e dal pareggio interno contro il Modena) e il Napoli (imbattuto con una vittoria e due pareggi).

Ha la meglio la Juventus che con la rete segnata al 76° da De Filippis ottiene la sua prima vittoria nel campionato di serie A 1938/39.


(Foto: Il Calcio Illustrato)