ARGENTINA - INGHILTERRA, 1986
Banale forse alla vigilia di Inghilterra – Argentina riproporre la rete che Maradona segnò con la mano, la famosa “mano de Dios” nella sfida che valeva un posto alle semifinali del mondiale messicano del 1986.
Eppure, oggi come 40 anni fa, la sfida presenta da una parte un fuoriclasse assoluto, un Messi, forse, al suo ultimo tango mondiale e dall'altra uno dei cannonieri – e molto altro – più letali e prolifici del nostro tempo. Insomma, se 40 anni fa, oltre a tutto il resto, emergevano Maradona e Lineker, oggi brillano Messi e Keane.
Ma in quegli ormai lontani Anni Ottanta la sfida tra Argentina e Inghilterra rimandava ad altre sfide e ad altri scenari. Quattro anni prima l'Argentina della giunta militare e la Gran Bretagna della “Lady di ferro” Thatcher, si fecero la guerra per alcune isole, territorio britannico d'oltre mare nell'oceano Atlantico meridionale. La giunta militare aveva rivendicato le isole – Malvinas per gli argentini, Falkland per i britannici – e una volta rotta la via diplomatica le aveva invase il 2 aprile 1982, scatenando così la reazione britannica. Iniziava una guerra che si concluse con la resa degli argentini dopo 74 giorni, in pieno “mundial” spagnolo. In quell'occasione le due nazionali non si incontrarono, ma va sottolineato come nel Regno Unito – per effetto della guerra che si stava combattendo – non venne trasmessa la cerimonia d'apertura e la conseguente partita inaugurale giocata tra l'Argentina campione del mondo in carica e il Belgio.
Che poi Maradona – tornando a quel 22 giugno 1986 indelebile a Città del Messico – una manciata di minuti dopo aver segnato “un poco con la cabeza y otro poco con la mano de Dios” si mette in proprio e da solo parte da metà campo e dribblando tre, quattro, cinque e sei inglesi segna il “gol del secolo”.
Lui era Maradona, e quello ddl 1986 il suo mondiale.
(Fotografia dazn.com)






