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giovedì 7 maggio 2026

BREVE STORIA DELL'ASSOCIAZIONE CALCIO REGGIANA (Puntata 1)

 

 

Sintetizzare i cento e passa anni di vita della Reggiana è compito affatto semplice, tanto densa di avvenimenti, personaggi, risultati, gioie e dolori è la sua storia. 

Oggi, per “SpazioReggio”, iniziamo questo vertiginoso viaggio che dalle origini ci porterà sino ai giorni nostri lungo vari capitoli che inevitabilmente non possono partire che dall’inizio, in quel 25 settembre del 1919, data indelebile nei cuori dei tifosi granata. 

Per leggere la prima puntata della storia granata QUI 

 

 

giovedì 25 settembre 2025

BUON COMPLEANNO REGGIANA!

Il Giornale di Reggio

Con le celebrazioni del 4 novembre 1918 tornava finalmente la pace e si ricominciava a parlare di football. Sul finire del 1918 a Reggio Emilia viene ricostituita l'Unione Sportiva Edera e La Gazzetta dello Sport nel numero de 27 dicembre si chiede se la vita sportiva a Reggio Emilia sia in ripresa, così come in tutte le altre città italiane, sottolineando come “la cittadinanza, la classe commerciale specialmente, gli enti cittadini dovranno non soltanto incoraggiare teoricamente, ma aiutare finanziariamente, come del resto avviene in quasi tutte le città e cittadine d'Italia, le iniziative sportive”1.

Il 9 febbraio 1919 iniziano gli allenamenti sul campo delle Tagliate fuori Porta Santo Stefano della squadra di football dell'U.S.Edera, allenamenti che vengono diretti da Severino Taddei2. Taddei è un nome di un'importanza capitale nella storia del football della città, perché lui sarà “il papà” della Reggiana. Nato a Reggio nel 1897 “Umberloun” – così soprannominato per il fisico possente - si appassiona da subito al nuovo gioco che pratica sul campo della palestra Camparini, parte soldato a Torino e da qui si arruola e finisce con il combattere sul Carso durante la Prima guerra mondiale3. Tornato a Reggio a guerra terminata, Taddei ha voglia di riprendere il discorso calcistico interrotto e gioca alcune partite con la squadra di football dell'Edera sino all'estate del 1919 quando il 5 giugno fonda egli stesso un club, con tanto di sottoscrizione pubblica:

Il 5 giugno 1919 per iniziativa del sig. Severino Taddei si fondò il Reggio F.B. And Kricket Club. (…) Il campo di gioco fu segnato sul prato del Mirabello alla distanza di circa 40 metri dalla V. Emilia”4; intanto a luglio viene anche ricostituita l'Audax Football Club con sede in via Emilia Santo Stefano 265, seppur sin da subito palesi grosse difficoltà finanziarie, tanto che la Presidenza sul finire di agosto lancia una pubblica petizione con tanto di apertura di un libretto bancario presso la Cassa di Risparmio ove far fluire le donazioni6. Queste società per tutta l'estate del 1919 organizzano incontri e manifestazioni sportive, anche se la più attiva è senza dubbio l'Edera che in occasione dei festeggiamenti del XX settembre, assieme alle autorità militari e alle associazioni patriottiche, organizza una due giorni di eventi sportivi al Mirabello, con serata di gala prevista al teatro Municipale con la messa in scena della “Norma”7.

Sempre il 21 settembre il Reggio pareggia in amichevole con il Bologna allo Sterlino per 2 a 2 con doppietta di Cagnoli8, ma ormai i giochi sono fatti e il calcio cittadino sta finalmente per riunirsi sotto un'unica bandiera.

Il 25 settembre 1919 i soci del Reggio Foot-Ball Kricket Club, dell'Audax e della Juventus, “(...) desiderosi di combattere sui campi dello sport battaglie degne del bel nome sportivo della nostra città” si riuniscono e danno vita all'Associazione Reggiana Calcio9. Appena tre giorni più tardi la squadra della Reggiana disputa la sua prima partita a Mantova: si gioca sotto una pioggia torrenziale e la vittoria arride al Mantova per 3-010. Così Il Giornale di Reggio spiega i motivi della sconfitta:

“(...) La vittoria dell'A.C.M. non può quindi stupire né demoralizzare, perchè i nostri furono fortemente danneggiati dalla pioggia, dallo stato del campo e dalla mancanza per quasi tutto il secondo tempo del centro half Vacondio, contuso (…)”11.

Sempre lo stesso giorno, a Reggio Emilia, la seconda squadra della Reggiana giocava contro i concittadini dello Sport Club Giovanile e quella partita generò più di una polemica. In verità quell'incontro non venne mai terminato per le reiterate e vibranti proteste dei giocatori dello Sport Club Giovanile che ritenevano la rete della Reggiana convalidata dall'arbitro segnata in fuorigioco. Le proteste andarono avanti per così tanto tempo che i giocatori della Reggiana abbandonarono il campo12. Il 3 ottobre nei locali del Caffè Falcelli in Piazza Grande durante l'assemblea straordinaria veniva ratificato lo statuto societario13: finiva così quel lungo processo che iniziato una decina di anni prima con i primi calci di alcuni ragazzini aveva portato alla nascita della società che da quel momento avrebbe contraddistinto la città di Reggio Emilia nel calcio italiano. 

 

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1Cfr. La Gazzetta dello sport del 27 dicembre 1918

2Cfr. Il Giornale di Reggio del 6 febbraio 1919

3Del Bue, 2007, pagg. 27-28

4Barbieri, 1922, pag.191; Il Giornale di Reggio del 7 giugno 1919

5Cfr. Il Giornale di Reggio del 30 luglio 1919; Cfr. La Gazzetta dello sport del 19 settembre 1919

6Cfr. Il Giornale di Reggio del 27 agosto 1919

7Cfr. La Gazzetta dello sport del 18-21 settembre 1919

8Cfr. La Gazzetta dello sport del 24 settembre 1919

9Cfr. Il Giornale di Reggio del 30 settembre 1919

10Cfr. La Gazzetta dello sport del 30 settembre 1919

11Cfr. Il Giornale di Reggio del 2 ottobre 1919

12Cfr. Il Giornale di Reggio del 7 ottobre 1919

13Cfr. Il Giornale di Reggio del 3 ottobre 1919


sabato 25 settembre 2021

IL SECOLO GRANATA. 25 SETTEMBRE 1919, BUON COMPLEANNO REGGIANA!

 

In Italia e a Reggio Emilia con le celebrazioni del 4 novembre 1918 tornava finalmente la pace e si ricominciava a parlare di football. Sul finire del 1918 a Reggio Emilia viene ricostituita l'Unione Sportiva Edera e La Gazzetta dello Sport nel numero de 27 dicembre si chiede se la vita sportiva a Reggio Emilia sia in ripresa, così come in tutte le altre città italiane, sottolineando come “la cittadinanza, la classe commerciale specialmente, gli enti cittadini dovranno non soltanto incoraggiare teoricamente, ma aiutare finanziariamente, come del resto avviene in quasi tutte le città e cittadine d'Italia, le iniziative sportive”1.

Severino Taddei

Il 9 febbraio 1919 iniziano gli allenamenti sul campo delle Tagliate fuori Porta Santo Stefano della squadra di football dell'U.S.Edera, allenamenti che vengono diretti da Severino Taddei2. Taddei è un nome di un'importanza capitale nella storia del football della città, perché lui sarà “il papà” della Reggiana. Nato a Reggio nel 1897 “Umberloun” – così soprannominato per il fisico possente - si appassiona da subito al nuovo gioco che pratica sul campo della palestra Camparini, parte soldato a Torino e da qui si arruola e finisce con il combattere sul Carso durante la Prima guerra mondiale3. Tornato a Reggio a guerra terminata, Taddei ha voglia di riprendere il discorso calcistico interrotto e gioca alcune partite con la squadra di football dell'Edera sino all'estate del 1919 quando il 5 giugno fonda egli stesso un club, con tanto di sottoscrizione pubblica:

Il 5 giugno 1919 per iniziativa del sig. Severino Taddei si fondò il Reggio F.B. And Kricket Club. (…) Il campo di gioco fu segnato sul prato del Mirabello alla distanza di circa 40 metri dalla V. Emilia”4; intanto a luglio viene anche ricostituita l'Audax Football Club con sede in via Emilia Santo Stefano 265, seppur sin da subito palesi grosse difficoltà finanziarie, tanto che la Presidenza sul finire di agosto lancia una pubblica petizione con tanto di apertura di un libretto bancario presso la Cassa di Risparmio ove far fluire le donazioni6. Queste società per tutta l'estate del 1919 organizzano incontri e manifestazioni sportive, anche se la più attiva è senza dubbio l'Edera che in occasione dei festeggiamenti del XX settembre, assieme alle autorità militari e alle associazioni patriottiche, organizza una due giorni di eventi sportivi al Mirabello, con serata di gala prevista al teatro Municipale con la messa in scena della “Norma”7.

Sempre il 21 settembre il Reggio pareggia in amichevole con il Bologna allo Sterlino per 2 a 2 con doppietta di Cagnoli8, ma ormai i giochi sono fatti e il calcio cittadino sta finalmente per riunirsi sotto un'unica bandiera.

Il Giornale di Reggio. Nasce la Reggiana

Il 25 settembre 1919 i soci del Reggio Foot-Ball Kricket Club, dell'Audax e della Juventus, “(...) desiderosi di combattere sui campi dello sport battaglie degne del bel nome sportivo della nostra città” si riuniscono e danno vita all'Associazione Reggiana Calcio9. Appena tre giorni più tardi la squadra della Reggiana disputa la sua prima partita a Mantova: si gioca sotto una pioggia torrenziale e la vittoria arride al Mantova per 3-010. Così Il Giornale di Reggio spiega i motivi della sconfitta:

(...) La vittoria dell'A.C.M. non può quindi stupire né demoralizzare, perchè i nostri furono fortemente danneggiati dalla pioggia, dallo stato del campo e dalla mancanza per quasi tutto il secondo tempo del centro half Vacondio, contuso (…)”11.

Sempre lo stesso giorno, a Reggio Emilia, la seconda squadra della Reggiana giocava contro i concittadini dello Sport Club Giovanile e quella partita generò più di una polemica. In verità quell'incontro non venne mai terminato per le reiterate e vibranti proteste dei giocatori dello Sport Club Giovanile che ritenevano la rete della Reggiana convalidata dall'arbitro segnata in fuorigioco. Le proteste andarono avanti per così tanto tempo che i giocatori della Reggiana abbandonarono il campo12. Il 3 ottobre nei locali del Caffè Falcelli in Piazza Grande durante l'assemblea straordinaria veniva ratificato lo statuto societario13: finiva così quel lungo processo che iniziato una decina di anni prima con i primi calci di alcuni ragazzini aveva portato alla nascita della società che da quel momento avrebbe contraddistinto la città di Reggio Emilia nel calcio italiano.


(Stralcio tratto da “Il football dei pionieri a Reggio Emilia” di Alessandro Bassi)


1Cfr. La Gazzetta dello sport del 27 dicembre 1918

2Cfr. Il Giornale di Reggio del 6 febbraio 1919

3DEL BUE, MAURO, Una storia Reggiana 1919-1945: Le partite, i personaggi, le vicende dai pionieri alla liberazione, Montecchio, 2007, pagg. 27-28

4BARBIERI, LUIGI, Dalle origini, alla fondazione della maggiore Società locale: l'A.C. Reggiana, La Provincia di Reggio, Reggio nell'Emilia, n. 4-5, aprile-maggio 1922, pag.191; Il Giornale di Reggio del 7 giugno 1919

5Cfr. Il Giornale di Reggio del 30 luglio 1919; Cfr. La Gazzetta dello sport del 19 settembre 1919

6Cfr. Il Giornale di Reggio del 27 agosto 1919

7Cfr. La Gazzetta dello sport del 18-21 settembre 1919

8Cfr. La Gazzetta dello sport del 24 settembre 1919

9Cfr. Il Giornale di Reggio del 30 settembre 1919

10Cfr. La Gazzetta dello sport del 30 settembre 1919

11Cfr. Il Giornale di Reggio del 2 ottobre 1919

12Cfr. Il Giornale di Reggio del 7 ottobre 1919

13Cfr. Il Giornale di Reggio del 3 ottobre 1919

venerdì 18 ottobre 2019

IL SECOLO GRANATA. CANTANDO PER LA REGGIANA

Davvero tante le canzoni e gli inni più o meno ufficiali che sono stati composti in onore della Reggiana Calcio nei suoi cento anni di vita.
Il primo di questi inni viene composto nell'estate del 1941 dall'ex granata Silvio Bandini e da Ada Ferretti – che si firmano “sbaf”. Come racconta Luciano Serra nel suo Maglia granata e calzoncini blu questa composizione viene distribuita durante la partita giocata al Mirabello contro lo Spezia1.

Per arrivare però all'inno forse più amato e più famoso, occorre attendere il 1975 quando prima di Reggiana-Perugia al Mirabello viene suonato Reggiana Reggiana eseguita dal noto gruppo reggiano dei “Selvaggi” e composto dal maestro Dante Torricelli con testo di Enzo Magistro2.
Per decenni questo inno risuonerà prima di ogni incontro casalingo dei granata.



Con la promozione di inizio anni'90 in serie A vengono scritte molte canzoni: senza voler qui essere esaustivi, ne ricordiamo alcune.
Nel giugno del 1993 il gruppo reggiano “Artistitaliani” incide il brano Grande Reggiana con testo di Fontanesi su musica di Formentini, in occasione della storica promozione dei granata di “Pippo” Marchioro in serie A.


Per il campionato di serie A 1993/94 il noto DJ Bonvi incide un inno di grande successo Regia facci un gol che risuona al Mirabello in occasione di tutte le partite casalinghe di quello storico e indimenticabile campionato.


Sul finire degli anni'90 il compianto Kikko D'Angiò scrive uno degli inni più amati dalla tifoseria granata 

 
Molte le canzoni che vengono scritte per i granata nel corso di questi primi venti anni del XXI secolo. Tra le altre va ricordato l'inno Dai Reggiana Dai! cantato dagli stessi calciatori della Reggiana, quell'anno in serie C/2

  
Dell'ottobre del 2015 è la canzone Scende in campo la Regia composta dalla band “Chris & Giulio”, suonata per la prima volta al Città del Tricolore in occasione dell'incontro di campionato  Reggiana-Cremonese. Tre anni più tardi – dopo il fallimento dell'estate 2018 e il cambio di denominazione della società in Reggio Audace – viene composto dal quartetto reggiano "Quadret in brod" un novo inno rock presentato nell'autunno dello stesso anno.
Infine, in occasione del centenario granata, nel settembre del 2019 “The Bawbags” firmano il nuovo inno della Reggiana 100 che viene presentato su youtube la sera del 24 settembre in occasione della festa per i cento anni della Reggiana.












1Cfr. SERRA, LUCIANO, Maglia granata e calzoncini blu, in La Reggiana News n. 4 dell'ottobre 1989
2Cfr. Forza Reggiana del 16 febbraio 1975

martedì 1 ottobre 2019

90 MINUTI CON LA STORIA DELLA A.C. REGGIANA

In occasione del centenario della fondazione della Ac Reggiana, Istoreco propone alla cittadinanza sabato 5 ottobre una passeggiata guidata sui luoghi della storia della Reggiana in città.
La partenza è fissata per le ore 16 a Reggio Emilia in piazza Prampolini davanti al Reggiana Calcio Store.


 
La passeggiata sarà anche l'occasione per conoscere la nuova stanza del Museo digitale dedicata alla Reggiana inserita nei filoni tematici di Livello9 - Museo virtuale dei luoghi del '900 a Reggio Emilia progettato da Istoreco esplorabile sul sito www.livello9.it
Saranno presenti Nico Facciolo e una delegazione della società Reggio Audace F.C. per il Centenario Granata.
Per info:
0522 437327
staff@istoreco.re.it
www.istoreco.re.it
www.livello9.it


Guarda l’anteprima della stanzadedicata alla Reggiana:




martedì 25 settembre 2018

BUON COMPLEANNO REGGIANA!


Tradizionalmente viene fatto risalite al 25 settembre 1919 l'atto di nascita della Associazione Reggiana del calcio, dalla fusione tra le società dell'Audax e dell'Unione Sportiva Reggiana (o anche Reggio F.C.& C.), quest'ultima, a sua volta, nata pochi mesi prima dalla fusione tra la Juventus, Edera e Reggio.
La Reggiana fa il suo esordio in campionato il 23 novembre 1919, torneo di Promozione Emilia, nella gara interna al Mirabello contro l'Audax Bologna, finita 0 a 0.

martedì 19 settembre 2017

ALBUM DI FOOTBALL PERDUTO

FINALE NAZIONALE 1919/20. INTERNAZIONALE - U.S. LIVORNO


Per la prima volta una squadra del Centro-Sud mette in difficoltà in finale una del Nord.
Accadde il 20 giugno 1920 in occasione della finalissima nazionale, giocata sul campo neutro dello Sterlino a Bologna, tra l'Internazionale e il Livorno.


Il primo tempo fu tutto a favore dei milanesi che chiusero in vantaggio per 3-0, grazie alla doppietta di Agradi e la rete in chiusura di Aebi. Nella ripresa vennero fuori i labronici che nel finale prima accorciarono le distanze con Magnozzi e poi, a tre minuti dal termine, segnarono ancora una volta con Magnozzi (per molte fonti autorete di Campelli), che tirò una sassata che il portiere nerazzurro non riuscì a trattenere e deviò in porta.

martedì 14 marzo 2017

WALKIN'ON THE FOOT-BALL: LA RIPRESA

DOVE ERAVAMO RIMASTI: LA RIPRESA

Le tensioni profonde liberate con il primo conflitto mondiale si manifestarono con una tale forza da caratterizzare il dopoguerra con duri scontri sociali, scioperi e agitazioni in quasi tutta Italia. Anche il calcio non restò immune da questo clima.
Allo scoppio del conflitto l'organizzazione della F.I.G.C. si delineava come un modello rigido ed esclusivo, con un sistema di divieti che impedivano ogni iniziativa individuale. Questa situazione esasperante fu alla base della nascita della Unione Libera Italiana del Calcio (ULIC), fondata a Milano agli inizi del 1917 dal medico socialista Luigi Maranelli. Il programma dell'ULIC era in netto contrasto con quello federale, e il giornale della nuova associazione, il Corriere dello sport libero non risparmiava critiche al nuovo presidente federale, Francesco Mauro. La filosofia sportiva di Luigi Maranelli si rifaceva ad una concezione umanitaria, solidaristica del calcio, apertamente libertaria, ma senza una precisa ispirazione politica, figlia di quei tempi. Nel 1922 l'ULIC arrivò a contare 190 aderenti, tutte squadre che si affrontavano in campionati locali e regionali e tutte accomunate da uno statuto che prevedeva – tra l'altro – l'obbligo per i calciatori dell'Unione di giocare solo nella squadra del proprio luogo di residenza o di lavoro. La F.I.G.C., dal canto suo, vedeva crescere sempre più rapidamente il numero delle società affiliate: per dare qualche cifra, se nel 1920 la Federazione contava su 400 società, già nel 1922 queste erano salite ad 805, alle quali andavano aggiunte le 190 formazioni dell'ULIC. Questo affollarsi di squadre che avanzavano il diritto di partecipare al massimo torneo comportò serie difficoltà nella composizione dei tornei.
Il calcio in Italia riprese ufficialmente il 13 aprile 1919, quando a Torino si tenne la prima assemblea federale, alla quale parteciparono i rappresentanti di ben 97 società che discussero della ripresa dei campionati. Solo dopo aver deliberato – non senza polemiche – di mantenere la sede a Torino e la conferma di Montù quale presidente federale, il vero scontro si ebbe sul “format” del campionato. Venne deciso di farlo diventare un lunghissimo torneo di selezione tra 67 squadre che avrebbe stabilito quali tra queste si sarebbero iscritte al campionato di Prima Categoria 1920/21: si iniziò il 5 ottobre 1919 con le qualificazioni e si concluse soltanto il 20 giugno 1920 con la finalissima di Bologna giocata tra Internazionale e Livorno (3-2).
Quel campionato fu solo l'inizio di una delle crisi più gravi che il calcio italiano mai conobbe.