mercoledì 27 gennaio 2016

La Biblioteca del football perduto

DALLO SCUDETTO AD AUSCHWITZ  di Matteo Marani (Aliberti Editore)

Chi è stato Arpad Weisz? E per quale motivo uno dei grandi personaggi degli Anni 30 è caduto nell'oblio, al punto da non conoscerne, oggi, neanche il nome? Da queste domande nasce e si sviluppa il viaggio-inchiesta alla scoperta del trainer che ha vinto lo scudetto con l'Inter nel 1929-30 - il primo della Serie A come la conosciamo ora - e di altri tre titoli nazionali col grande Bologna. Oltre al Trofeo delle Esposizioni, la Champions League dell'epoca, conquistato contro i maestri del Chelsea. Non lo sapeva nemmeno Enzo Biagi, bolognese e tifoso del Bologna. "Mi sembra si chiamasse Weisz, era molto bravo ma anche ebreo e chi sa come è finito" ha scritto in "Novant'anni di emozioni".
Era il 26 ottobre 1938 quando il protagonista di questo libro si dimise da tecnico del Bologna che aveva portato a dominare il calcio in Italia. A lui, Arpad Weisz, ebreo purosangue, e ai suoi famigliari, non fu più permesso di vivere in Italia dalle leggi razziali promulgate da Mussolini. Il 10 gennaio 1939, insieme ad altri profughi, si rifugiò in Francia passando dal valico di Bardonecchia. Da Parigi si spostò in Olanda, nella cittadina di Dordrecht, dove per quasi due anni fece l'allenatore prima di essere deportato ad Auschwitz, dove è morto la mattina del 31 gennaio 1944. Il 5 ottobre 1942 erano entrati nella camera a gas sua moglie Elena e i suoi figli Roberto e Clara, dodici e otto anni.
Questa è la risposta, documentata, di Matteo Marani, bolognese, giornalista e storico appassionato. Tre anni di ricerca scrupolosa e insieme ossessiva, perché gli pareva di inseguire un fantasma. Dallo scudetto ad Auschwitz ricostruisce in modo pertinente la storia di Arpad Weisz, vincitore di quattro scudetti tra il 1930 e 1938.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a4b9df26-7e96-46e9-b2de-79ad82d79734.html


lunedì 25 gennaio 2016

COPPA FEDERALE 1916

9. Sesta giornata

 
Mentre in Italia giungeva Re Nicola del Montenegro, di passaggio diretto in Francia, per ilmondo del calcio domenica 23 gennaio segnava la fine della prima fase della Coppa Federale, con l'ultima giornata.
La partita più importante, come detto, era quella in programma a Casale tra i padroni di casa e l'Unione Sportiva Vercellese, incontro decisivo per le sorti del girone. Fu una partita vivace e combattuta, dall'esito molto incerto: risultò vincitore il Casale per 3-2 e questo risultato permise ai nerostellati di raggiungere i vercellesi in testa alla classifica, ma avendo ancora da recuperare la partita contro il Valenza, ora erano i maggior candidati alla qualificazione.

A Milano si giocò la partita, inutile ai fini della classifica, tra Internazionale e U.S. Milanese sul campo di via Goldoni, lo stesso campo dove nella notte del 14 gennaio andò distrutta la tribuna in legno a causa di un incendio. La partita, comunque, fu vinta dai nerazzurri 1-0 grazie alla rete di Aebi nella ripresa.
Tutto secondo pronostico nelle restanti partite: sul campo dello Sterlino il Bologna non ebbe problemi a vincere contro l'Audax segnando ben sette reti, a Genova l'Andrea Doria vinceva facile per 5-1 contro il Savona e a Torino la Juventus liquidava l'Unione Sportiva Torinese per 5-2.



 (Le foto si riferiscono alla partita Andrea Doria - Savona)







Termina così la prima fase della Coppa:
INTERNAZIONALE-U.S.MILANESE 1-0
JUVENTUS-U.S.TORINESE 5-2
CASALE-U.S.VERCELLESE 3-2
BOLOGNA-AUDAX 7-0
ANDREA DORIA-SAVONA 5-1

GRUPPO 1
GRUPPO 2
GRUPPO 3
GRUPPO 4
GRUPPO 5
8 MILAN
8 JUVENTUS
4 U.S. VERCELLESE
8 MODENA
6 GENOA
2 U.S. MILANESE
2 TORINO
4 CASALE
4 BOLOGNA
5 ANDREA DORIA
2 INTERNAZIONALE
0 U.S. TORINESE
2 VALENZA
0 AUDAX MODENA
1 SAVONA




lunedì 18 gennaio 2016

COPPA FEDERALE 1916

8. Quinta giornata


Domenica 16 gennaio a Torino non si giocò, o meglio, al posto dell'incontro in calendario per la quinta giornata della Coppa, Torino e U.S. Torinese disputarono un'amichevole vinta dai granata 3-1. gli unionisti, infatti, non vollero disputare la partita ufficiale pendente ancora il reclamo legato alle vicende legate al proprio campo da gioco, vicende che già la settimana prima avevano creato confusione e polemiche.
Bello, invece, lo spettacolo a Modena, dove complice la giornata primaverile, un folto pubblico riuscì a godere della bella prestazione di entrambe le squadre. Come da pronostico il Modena ebbe la meglio sull'Audax per 3-0 riuscendo così a chiudere il girone con tutte vittorie.
Tempo primaverile anche a Savona dove il Genoa vinse molto agevolmente la partita contro i locali 6-0, ribadendo così la netta supremazia già mostrata nella partita di andata.
A Vercelli i padroni di casa dell'Unione ebbero facilmente la meglio sul Valenza anche se, nonostante la mole di gioco e le numerose occasioni da rete, riuscirono a vincere soltanto per 1-0.
Tante reti anche a Milano, sul campo di via Stelvio, tra l'U.S.Milanese e il Milan: i rossoneri diedero subito sfoggio della propria supremazia portandosi avanti per 3-0, grazie alla doppietta segnata da Cevenini I, poi, sopraggiunta una certa rilassatezza, gli unionisti si fecero sotto segnando negli ultimi minuti della gara due reti, così da fissare il punteggio finale sul 3-2 per il Milan.
Ad una giornata dal termine della prima fase, pertanto, soltanto il gruppo 3 non aveva ancora emanato il proprio verdetto, rimandando il tutto all'ultima e decisiva partita tra Casale e U.S. Vercellese. Per il resto, due squadre su tutte avevano davvero impressionato e si presentavano alla fase finale come favorite: il Milan e il sorprendente Modena.

U.S.MILANESE-MILAN 2-3
U.S.TORINESE-TORINO RINVIATA
U.S.VERCELLESE-VALENZA 1-0
AUDAX-MODENA 0-3
SAVONA-GENOA 0-6

GRUPPO 1 GRUPPO 2 GRUPPO 3 GRUPPO 4 GRUPPO 5
8 MILAN 6 JUVENTUS 4 U.S. VERCELLESE 8 MODENA 6 GENOA
2 U.S. MILANESE 2 TORINO 2 VALENZA 2 BOLOGNA 3 ANDREA DORIA
0 INTERNAZIONALE 0 U.S. TORINESE 2 CASALE 0 AUDAX MODENA 1 SAVONA







lunedì 11 gennaio 2016

COPPA FEDERALE 1916


7. Quarta giornata
La partita più attesa della prima giornata di ritorno era quella in programma a Genova, tra l'Andrea Doria e il Genoa, divise in classifica soltanto da un punto. Il pubblico delle grandi occasioni si presentò al campo, così come fecero anche le due formazioni: l'unico assente ingiustificato si rivelò essere l'arbitro, non avendo la Federazione provveduto per tempo a designarne uno, così le due società si accordarono di far arbitrare l'incontro al socio genoano Pasteur. Purtroppo però la partita non vide mai la fine poiché al 10° minuto della ripresa, sul punteggio di 1-0 per il Genoa l'arbitro espulse un giocatore dell'Andrea Doria: a quel punto il capitano della Doria, abbastanza inspiegabilmente, decise di ritirare la propria squadra e a nulla valsero le vivaci proteste del pubblico.
Mentre a Valenza la locale squadra non andò oltre un vivace 0-0 contro il Casale, la partita più interessante ed appassionante fu quella di Modena, dove la squadra di casa cercava i due punti decisivi per il passaggio alle finali contro il Bologna. Ad aprire le marcature ci ha pensato Fresia dopo 10 minuti e verso la fine del primo tempo Rampini II portava a 2 le reti per il Modena. Il Bologna non si dava per vinto e nella ripresa accorciava le distanze con Badini II; soltanto verso la fine dell'incontro il Modena riusciva a segnare il terzo punto con Forlivesi, ma ancora il Bologna, all'82° accorciava nuovamente le distanze con Pifferi fissando così il risultato finale sul 3-2 per i padroni di casa, che conquistavano meritatamente il passaggio alle finali.
A Torino la Juventus riuscì a vincere contro il Torino la partita che poteva risultare decisiva per la qualificazione. Passati in vantaggio al termine del primo tempo grazie ad una rete di Novo, i bianconeri si chiusero in difesa e subirono gli attacchi del Torino che riuscì a pareggio nella ripresa. A quel punto la Juventus ricominciò ad attaccare e riuscì a segnare la seconda e decisiva rete vincendo così l'incontro (2-1) e qualificandosi per la fase finale della Coppa.

A Milano il Milan vinse, secondo pronostico, la partita contro l'Internazionale: tutto venne deciso negli ultimi 10 minuti, quando al vantaggio dei nerazzurri rispose Cevenini che con una doppietta regalò la vittoria alla propria squadra consolidando il primato in classifica.
A due giornate dal termine, Juventus e Modena erano già qualificate per il girone finale, mentre grande incertezza regnava nel girone ligure e nel gruppo 3, dove tutte le squadre erano appaiate in classifica.
MILAN-INTERNAZIONALE 2-1
TORINO-JUVENTUS 1-2
VALENZA-CASALE 0-0
MODENA-BOLOGNA 3-2
GENOA-ANDREA DORIA 1-0

GRUPPO 1 GRUPPO 2 GRUPPO 3 GRUPPO 4 GRUPPO 5
6 MILAN 6 JUVENTUS 2 U.S. VERCELLESE 6 MODENA 4 GENOA
2 U.S. MILANESE 2 TORINO 2 VALENZA 2 BOLOGNA 3 ANDREA DORIA
0 INTERNAZIONALE 0 U.S. TORINESE 2 CASALE 0 AUDAX MODENA 1 SAVONA


lunedì 4 gennaio 2016

COPPA FEDERALE 1916

6. Terza giornata

Un lungo e scrosciante applauso saluta gli alleati al loro apparire sul campo. Essi, che vestono maglia azzurra, calzoni bianchi e calze rosse, ricevono in omaggio dai giocatori di Milano un ricco stendardo.”1
Con queste parole La Stampa raccontò della partita giocata a Milano nel pomeriggio del 1° gennaio 1916 tra l'Internazionale (rafforzata da Fresia e De Vecchi) e una squadra composta da giocatori francesi e belgi reduci dai vari fronti alleati in permesso speciale. Più di 5.000 persone assistettero all'incontro benefico il cui ricavato andò alla Croce Rossa e all'Esercito e che vide il prevalere dei milanesi (6-4 il risultato finale).
 
Il giorno seguente i giocatori alleati furono ospiti della città di Milano e assistettero alla partita, valida per la terza giornata della Coppa Federale, tra U.S. Milanese e Internazionale. Sul campo di via Stelvio si affrontavano quindi le due squadre che avevano perso i rispettivi incontri con il Milan, pertanto era quella una partita molto importante per entrambe: chi avesse perso avrebbe presumibilmente dovuto dire addio al sogno di qualificarsi per la fase finale della competizione. Dopo un primo tempo equilibrato, dove le due squadre segnarono una rete ciascuna, la stanchezza iniziò a farsi sentire nei neroazzurri, reduci dall'incontro giocato appena 24 ore prima, e gli unionisti presero il comando del gioco e riuscirono al 35° della ripresa a segnare la rete decisiva con Giustacchini facendo propria la vittoria per 2-1.
A Vercelli fece il suo debutto il Casale con un pareggio divertente per 2-2 contro l'Unione Vercellese, in un girone che si dimostrava sempre più come quello più equilibrato.
A Savona c'era molta attesa per il debutto casalingo della squadra di casa, reduce dalla pesantissima sconfitta rimediata sette giorni prima a Genova. Andrea Doria e Savona si presentarono entrambe rimaneggiate e non riuscirono a regalare al numeroso pubblico accorso, uno spettacolo di livello, ma almeno il Savona riuscì a bloccare gli ospiti sullo 0-0 e a conquistare così il suo primo punto nel torneo.
A Modena la partita seguì il copione che tutti si aspettavano. Il Bologna chiuse il discorso vittoria contro l'Audax già nel primo tempo, grazie alla rete di Gnudi al 3° minuto e ad un'autorete dei padroni di casa a metà tempo (2-0).
Senza ombra di dubbio la situazione più paradossale si ebbe a Torino, dove era in programma la partita tra Juventus e U.S. Torinese. Alcuni giorni prima l'Autorità militare aveva confiscato, per ragioni logistiche, lo Stadium, dove giocava l'Unione; a quel punto era intervenuto il Torino che aveva offerto agli unionisti di giocare i loro incontri casalinghi sul proprio campo, così l'incontro del 2 gennaio venne programmato sul campo del Torino. Però la Juventus, forte di una delibera della Commissione Tecnica Federale, si presentò sul proprio campo e così le due squadre che dovevano incontrarsi si presentarono – con rispettivi tifosi al seguito – all'orario stabilito ognuna su un campo diverso! Immancabili le polemiche e le discussioni: i dirigenti delle due società discussero animatamente e solo dopo parecchio tempo gli unionisti accettarono di giocare sul campo della Juventus riservandosi di presentare reclamo. Così squadra e tifosi dell'Unione dovettero spostarsi sul campo della Juventus e l'incontro si giocò in un clima molto surriscaldato, dove i tifosi di entrambe le squadre mantennero per tutta la partita un atteggiamento ostile e minaccioso. L'U.S. Torinese si mostrò più brillante e nel primo tempo riuscì ad andare in vantaggio dopo appena 4 minuti; la Juventus, però, non si demoralizzò, si difese con ordine e nella ripresa approfittando della sterilità degli avversari, riuscì a segnare due reti e quindi a far suo l'incontro.
U.S. MILANESE-INTERNAZIONALE 2-1
U.S. TORINESE-JUVENTUS 1-2
U.S. VERCELLESE-CASALE 2-2
AUDAX-BOLOGNA 0-2
SAVONA-ANDREA DORIA 0-0

GRUPPO 1 GRUPPO 2 GRUPPO 3 GRUPPO 4 GRUPPO 5
4 MILAN 4 JUVENTUS 2 U.S. VERCELLESE 4 MODENA 3 ANDREA DORIA
2 U.S. MILANESE 2 TORINO 1 VALENZA 2 BOLOGNA 2 GENOA
0 INTERNAZIONALE 0 U.S. TORINESE 1 CASALE 0 AUDAX MODENA 1 SAVONA


1Cfr. La Stampa del 2 Gennaio 1916














martedì 29 dicembre 2015

COPPA FEDERALE 1916

5. Seconda giornata
Sulle alture ad ovest di Gorizia, nelle prime ore del mattino del 23, il nemico tentò di attaccare le nostre postazioni di fronte al Grafenberg. Coll'intervento delle artiglierie e col pronto accorrere dei rincalzi, l'attacco fu respinto.
Sul Carso, all'ala destra delle nostre postazioni, dopo vivo fuoco di fucileria, getto di bombe e lancio di razzi luminosi, nuclei nemici avanzarono contro i nostri trinceramenti ad est di Stelz. Fatti segno a tiri aggiustati, ripiegarono disordinatamente.”
Così Cadorna firmava il bollettino numero 212 del Comando Supremo della vigilia di Natale del 1915, il primo Natale di guerra per gli italiani, i quali, forse rinfrancati o forse no da queste parole, trascorsero il giorno di Santo Stefano seguendo le vicende della seconda giornata della Coppa Federale. 
Una specie di Boxing day nostrano, per così dire.
A Torino fece il suo debutto nella manifestazione la giovane squadra dell'U.S. Torinese contro i padroni di casa del Torino, questi ultimi chiamati al riscatto dopo la sconfitta all'esordio subita contro la Juventus. La partita fu interessante e combattuta, anche se i più forti ed esperti giocatori granata regolarono sin da subito i conti con gli avversari segnando due reti nel primo tempo. Nella ripresa, che vide il Torino giocare per quasi tutto il tempo in inferiorità numerica a causa dell'infortunio patito da Morando II, l'Unione cercò di agguantare gli avversari portando diversi attacchi alla difesa granata la quale, però, resistette senza eccessivi affanni, mantenendo così il risultato sul 2-0 sino alla fine dell'incontro.
Detto del vivace pareggio (1-1) a Valenza tra la locale squadra e l'U.S. Vercellese, partita che segnò il debutto del gruppo 3, a Modena i gialloblu confermarono di essere una delle migliori squadre del torneo vincendo, secondo pronostico, la seconda partita del proprio girone con un perentorio 4-0 ai danni dei concittadini dell'Audax.
Tutto sin troppo facile per il Genoa nella partita giocata contro il Savona. Anche i rossoblu, come il Torino, dovevano riscattare il passo falso della prima giornata e vi riuscirono in maniera assoluta e roboante, seppellendo il malcapitato Savona sotto una valanga di tredici reti, senza subirne alcuna.
Sul campo del Velodromo, il Milan, pur senza due giocatori importanti come Van Hege e Barbieri, vinceva la sua seconda partita regolando senza problemi l'U.S. Milanese per 2-0, segnando con Ferrario su rigore e con Cevenini I.
Dopo due giornate, pertanto, la situazione era la seguente:

MILAN-U.S. MILANESE 2-0
TORINO-U.S. TORINESE 2-0
VALENZA-U.S. VERCELLESE 1-1
MODENA-AUDAX 4-0
GENOA-SAVONA 13-0

GRUPPO 1
GRUPPO 2
GRUPPO 3
GRUPPO 4
GRUPPO 5
4 MILAN
2 JUVENTUS
1 VALENZA
4 MODENA
2 ANDREA DORIA
0 INTERNAZIONALE
2 TORINO
1 U.S. VERCELLESE
0 BOLOGNA
2 GENOA
0 U.S. MILANESE
0 U.S. TORINESE
0 CASALE
0 AUDAX MODENA
0 SAVONA



lunedì 21 dicembre 2015

COPPA FEDERALE 1916

4. Prima giornata
 
Acqua, fango, vento: ecco, in sintesi, la cornice nella quale il lettore può inquadrare i primi quattro matches – il quinto, quello di Casale, ha dovuto essere del tutto rinviato a causa dell'inclemenza del tempo e della impraticabilità del campo – della Coppa Federale, la maggior competizione calcistica dell'annata.1
Così Il Football nell'edizione del 23 dicembre iniziava a raccontare la prima giornata della Coppa, disputata il 19 dicembre 1915. Ancor prima di iniziare, si segnalava da subito una defezione, infatti la Cremonese domandò ed ottenne di non partecipare alla Coppa e così al suo posto nel girone emiliano con Modena e Bologna venne inserita l'Audax di Modena. Nonostante ciò si era pronti a partire e così avvenne domenica 19 dicembre.
Alla prima giornata in tutti i campi, nonostante il tempo inclemente e – non bisogna dimenticarlo – si fosse in tempo di guerra, il pubblico fu numeroso ed appassionato.
A Milano il Milan vinse nettamente (3-0) contro l'Internazionale, nonostante i rossoneri si fossero presentati con ben quattro giocatori della seconda squadra e i nerazzurri si fossero rinforzati con Lazzoli e Carcano, due giocatori dell'Alessandria. Partita subito forte, bene presto l'Internazionale dovette subire gli attacchi del Milan che chiuse il primo tempo in vantaggio grazie alla doppietta di Cevenini I; Avanzini, nella ripresa, inchiodò il risultato sul 3-0 finale.
A Genova, dove si giocò su un campo molto pesante e fangoso tra due squadre che si presentarono incomplete nei loro ranghi poiché molti dei loro giocatori erano già partiti per il fronte si registrò la sorpresa della giornata. La vittoria, infatti, andò all'Andrea Doria che sconfisse la ben più blasonata squadra del Genoa per 3-2.
A Torino Juventus e Torino diedero vita ad una partita molto accesa, seppur il terreno si presentasse in pessime condizioni. Dopo un solo minuto il Torino segnò con Gaja ma verso la metà del primo tempo la Juventus riuscì a pareggiare; i granata non si diedero per vinti e si portarono nuovamente in vantaggio per poi venire ripresi prima dell'intervallo. Si andò quindi al riposo sul punteggio di 2-2. Nella ripresa il Torino partì all'arrembaggio e pressò l'avversario senza peraltro riuscire a segnare, cosa che invece riuscì ai bianconeri per due volte, sempre con Pavan. Sul finale il Torino fallì un calcio di rigore, così l'incontro terminò sul punteggio di 4-2 per la Juventus2.
A Bologna c'era grande curiosità per vedere all'opera lo squadrone del Modena, che presentava nelle proprie fila giocatori del calibro di Fresia, Vigevani, Forlivesi e i campioni che avevano fatto grande la Pro Vercelli Ara e Rampini. Sul campo dello Sterlino ridotto ad un pantano, sotto una pioggia battente e davanti ad un folto pubblico il Modena non deluse le attese e fece proprio il risultato vincendo 2-0, ma ciò che mancò fu lo spettacolo: i gialloblu dominarono l'incontro ma complice le avverse condizioni meteorologiche mancarono sotto l'aspetto della prestazione3.
Questa, dunque, la situazione al termine della prima giornata:

MILAN-INTERNAZIONALE 0-3
JUVENTUS-TORINO 4-2
CASALE-VALENZA RINVIATA
BOLOGNA-MODENA 0-2
ANDREA DORIA-GENIA 3-2
GRUPPO 1 GRUPPO 2 GRUPPO 3 GRUPPO 4 GRUPPO 5
2 MILAN 2 JUVENTUS CASALE 2 MODENA 2 ANDREA DORIA
0 INTERNAZIONALE 0 TORINO VALENZA 0 BOLOGNA 0 GENOA
0 U.S. MILANESE 0 U.S. TORINESE U.S. VERCELLESE 0 AUDAX 0 SAVONA

1Cfr. Il Football del 23 dicembre 1915 n.86
2Cfr. La Stampa del 20 dicembre 1915
3Cfr. Il Resto del Carlino del 20 dicembre 1915