sabato 5 aprile 2025

📷 Album di football perduto

Guerin Sportivo n.14 del 2 aprile 1925

 
Il 5 aprile del 1925 il Genoa affronta a Marassi gli uruguayani del Nacional di Montevideo, il cui filmato è stato da pochi anni restaurato.
La scuola uruguayana era in quegli anni la migliore al mondo. La Nazionale aveva vinto il torneo olimpico del 1924, lo avrebbe rivinto nel 1928 e quindi avrebbe vinto la prima edizione del mondiale nel 1930. Il Nacional di Montevideo nel 1925 per sei mesi va in tournée in Europa, “la historica gira de 1925”, affrontando, in 38 partite, storici club europei vincendo 26 volte e pareggiando sette volte. 




La Gazzetta dello Sport del 6 aprile 1925

 
 A Genova il Nacional vince 3 a 0: di seguito il filmato di quell'incontro:
 

 


lunedì 31 marzo 2025

Concorso Letterario e Racconto sportivo 2025 CONI

 

Sul sito del CONI sono stati pubblicati i bandi rispettivamente del LIX Concorso Letterario e del LIV Racconto Sportivo.

C'è tempo sino al 21 aprile per partecipare!


I bandi possono essere scaricati QUI



mercoledì 26 marzo 2025

26 marzo 1898: nasce la Federazione Italiana del Football

Se il 6 gennaio 1898 è una data fondamentale per il gioco del football dalle nostre parti, non si deve credere che non siano state giocate partite negli anni precedenti. Per buona parte degli anni '90 del XIX secolo a Genova si gioca a Sampierdarena e a Ponte Carrega; a Torino al Parco del Valentino o in Piazza d'Armi o al Velodromo, e i giornali ne parlano e la gente inizia a fermarsi a guardare questi eccentrici giovanotti correre dietro ad una sfera. E nascono squadre e si gioca, dunque. E Torino è il palcoscenico con più rappresentazioni. Certo, è la città dove ci sono più squadre. E si provano soluzioni ardite. Verso la fine del 1897, mentre alcuni studenti decidono che è giunto il momento di fondare la Juventus, al Velodromo il marchese Ferrero di Ventimiglia, Bosio e il ginnasta Falcheri, con le loro rispettive squadre, si sfidano in un torneo. Rispettivamente il Football Club Torinese, l'Internazionale e la Reale Società Ginnastica – questa con anche la seconda squadra, in sostituzione last minute dell'Unione Pro sport di Alessandria1.

Se a Torino si giocava che era un piacere, a Genova non si era da meno. Non solo Genoa Cricket and Athletic Club: infatti si segnala l'organizzazione da parte della sezione football del Club Pedestre, durante le gare sociali, di alcune rappresentazioni dimostrative di incontri di football. Sempre a Genova, per i festeggiamenti del primo centenario del Tricolore, la Federazione Ginnastica Italiana organizzò il secondo campionato di giochi ginnastici, con inclusione del football. Lo citiamo solo perchè la prima edizione – quella del 1896 – venne vinta dall'Udinese ma fu bellamente ignorata dalla Federazione del football, che da subito volle smarcarsi dal football giocato dai ginnasti.

Questo per dire che se la data d'inizio del calcio italiano viene fatta coincidere con il 1898, non bisogna credere che non si giocasse – e anche tanto – al football negli anni precedenti. A Torino, a Genova. Ma anche a Milano, a Udine, a Palermo e a Villa Borghese, a Roma.

Però il 1898 è davvero un anno decisivo.

Nascono la Federazione e il campionato, anche se di documenti ufficiali non se ne è conservata traccia. Però sappiamo che si iniziò a pensare ad una federazione che avesse lo scopo di regolamentare l'attività delle prime società già durante la gara del 6 gennaio 18982. Si discusse, se ne parlò successivamente in occasione di altre partite e di altre riunioni tra febbraio e marzo, e ancor più durante i lavori di costituzione della Federazione, tra il 15 e il 26 marzo, riunioni alle quali parteciparono i rappresentanti di Reale Società Ginnastica di Torino, International Torino, Football Club Torinese, Genoa, Unione Pro Sport Alessandria, Società Ginnastica Mediolanum e Società Ginnastica Ligure Cristoforo Colombo, come ricorda un trafiletto apparso su La Stampa – Gazzetta Piemontese del 30 marzo 1898:

Presenti i membri del Comitato provvisorio ed iniziatore, i presidenti e rappresentanti di sette società del Football, il giorno 26 corrente venne definitivamente costituita la «Federazione Italiana del Football». (...)”3.

Si giunse così il 26 marzo 1898 alla definitiva costituzione della Federazione Italiana del Football, a Torino nel negozio di Piazza Castello del dirigente dell'Internazionale Torino Jourdan. Primo presidente durante le riunioni costituenti il conte D'Ovidio. Nella documentazione d'epoca egli non compare tra i fondatori della Federazione Italiana del Football e probabilmente ne ricoprì la carica solamente dal 15 al 26 marzo 1898, nel periodo cioè dei lavori di costituzione della Federazione; fu uno dei maggiori studiosi dei numeri binari e tenne la cattedra di geometria analitica dal 1872 al 1918 nell'ateneo piemontese, di cui fu rettore dal 1880 al 1885: fu un personaggio di primo piano nella Torino liberale di fine secolo e poi senatore del Regno dal 1905. Probabilmente a determinarlo ad accettare la carica di presidente della FIF fu un suo antico allievo, il Duca degli Abruzzi, che egli aveva a suo tempo preparato agli esami di matematica dell'Accademia navale. Fu Luigi di Savoia, Duca degli Abruzzi, tra i più autorevoli promotori del football in Italia, che sollecitò il suo maestro a tenere a battesimo il nuovo gioco. Successore di D'Ovidio fu Ezio Vicari, ingegnere non legato ai sodalizi calcistici, che rimase in carica fino al 1905 e che si può legittimamente considerare il primo presidente federale.4


 

La Gazzetta dello Sport ne parla soltanto nel numero del 1° aprile, dove riporta la notizia della “definitiva” costituzione della Federazione:

Il giorno 26 corrente venne definitivamente costituita la Federazione Italiana del «Foot-ball». Vennero eletti membri della Direzione i signori: ing. Vicari, presidente – avv. Ivaldi, vicepresidente – march. A. Ferrero, Ventimiglia, cav. Aymosino, Bertani, Bosio, consiglieri – Jourdan, segretario.

La prima Gara di Campionato nazionale italiano del Foot-ball avrà luogo in Torino il giorno 8 maggio p.v.

Oltre ai premi in medaglie oro e argento vi sarà una coppa d’onore (Challenge-Cup), offerta dai torinesi alla squadra vincitrice del campionato.”5



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1ALESSANDRO, BASSI, “Il football dei pionieri. Storia del campionato di calcio in Italia dalle origini alla I Guerra Mondiale, Bradipolibri Editore, Ivrea, 2012, pagg. 18-19

2Cfr. La Gazzetta dello Sport del 10 gennaio 1898, n.3

3 Cfr. La Stampa del 30 marzo 1898

4 ANTONIO, PAPA, GUIDO, PANICO, "Storia sociale del calcio in Italia", Vol.I, Ed. Il Mulino, Bologna 1993, pagg.59-60

5 Cfr. La Gazzetta dello Sport del 1 aprile 1898







1ALESSANDRO, BASSI, “Il football dei pionieri. Storia del campionato di calcio in Italia dalle origini alla I Guerra Mondiale, Bradipolibri Editore, Ivrea, 2012, pagg. 18-19

2Cfr. La Gazzetta dello Sport del 10 gennaio 1898, n.3

3 Cfr. La Stampa del 30 marzo 1898

4 ANTONIO, PAPA, GUIDO, PANICO, "Storia sociale del calcio in Italia", Vol.I, Ed. Il Mulino, Bologna 1993, pagg.59-60

5 Cfr. La Gazzetta dello Sport del 1 aprile 1898

 

 


giovedì 20 marzo 2025

⚽ ITALIA - GERMANIA. MEMORIES.

 

Classica delle classiche internazionali per il calcio azzurro, la sfida tra Italia e Germania ha segnato momenti indelebili nella memoria collettiva, con significati che sono andati ben oltre la mera vittoria di una partita.


⚽ 1982: Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo!

È la notte senza tempo di Madrid, apoteosi finale di un Campionato del mondo che era iniziato malissimo per la Nazionale italiana. È la notte di “rossitardellialtobelli”, è la notte di Sandro Pertini, immagine pulita di una politica che capisce il valore sociale di quella vittoria. È la notte che dalle case degli italiani si alza la voce di Nando Martellini che per tre volte ripete lo slogan “campioni del mondo” che segna l'ingresso dell'Italia in quegli anni'80 che saranno bevuti tutto d'un fiato, anche dal nostro sistema-calcio.


1970: La partita del secolo.

L'edizione della Coppa del mondo disputata in Messico nel 1970 è stata quella di Pelè e di un Brasile irresistibile che si porta a casa in via definitiva la Coppa Rimet. Però Mexico'70 è stata anche – soprattutto per noi – l'edizione che ha messo in scena un'intensa semifinale giocata da Italia e Germania. Le due nazionali che danno vita nei tempi supplementari ad uno spettacolo epico ed emozionante che travalica il significato sportivo per diventare manifesto culturale, sociale e identitario di una generazione di italiani.


1923: La prima volta contro i tedeschi.

Dove e quando tutto ebbe inizio. La prima volta che le due Nazionali si affrontano i Paesi di Italia e Germania sono usciti da una manciata di anni dal tritacarne della Grande guerra, prima alleati e poi nemici. Quella vittoria azzurra fu il destro per una parte del giornalismo italiano di esaltare certi sentimenti politici che ancora innervavano pezzi della società.

Se vi va, vi propongo la lettura del mio pezzo scritto per calciomercato.com: https://www.calciomercato.com/news/italia-e-germania-la-prima-volta-a-milano-100-anni-fa-3-1-in-un--76086


 📷 La fotografia.

Si tratta di un Italia – Germania del marzo 1939, nei giorni delle celebrazioni del ventennale del fascismo. Non solo, ma anche durante i mesi caratterizzati dai negoziati tra le due Nazioni che porteranno nel maggio di quell'anno alla stipula dell'accordo politico-militare conosciuto come Patto d'Acciaio.

La Germania, che schierava anche 4 giocatori austriaci – a seguito dell'Anschluss del 1938 – venne sconfitta 3 a 2 grazie alle reti azzurre di Biavati e alla doppietta di Piola.




lunedì 23 dicembre 2024

AUGURI DI BUON NATALE E FELICE 2025!🎄

Storie di football perduto si prende una pausa. Ci ritroveremo nel cuore del 2025 con alcune novità, vi aspetto!

Tantissimi auguri di buon Natale a tutti!

"E così, come augurò Tiny Tim, il Signore ci benedica tutti quanti"

                                                                            (C. Dickens)

        🎄                      🎄                       🎄

giovedì 19 dicembre 2024

LA TREGUA DEL NATALE DI GUERRA DEL 1914

Siamo nel fronte occidentale, nelle Fiandre nei giorni di Natale del 1914. La battaglia che qualche settimana prima si è combattuta a Ypres ha del tutto chiarito che quella guerra non sarà una guerra “lampo” come enfaticamente si era previsto nei mesi estivi1.
 
STILLE NACHT/SILENT NIGHT. La trincea diventa così il destino di migliaia di soldati, l'unico orizzonte di giorni pieni di inverno e freddo, gelo e pensieri rivolti ai propri cari lontani centinaia di chilometri. Nulla, o quasi, ricorda ai soldati che ormai è Natale, se non qualche sparuto regalo recapitato dai famigliari. Spontaneamente qualcuno da dentro una trincea inizia a intonare qualche canto. Ben presto ci si rende conto che lo stesso viene fatto nella trincea opposta. 50 metri più in là, oltre quella “terra di nessuno” cosparsa di cadaveri che non avevano avuto sepoltura. E allora pare naturale alzare il volume, osare un canto più potente, più corale. E dall'altra parte rispondono non con le pallottole, ma ancora con struggenti note di carole natalizie, sino a fondersi in un canto di pace che affratella quelle povere persone costrette lontano da casa in una gelida notte di guerra.
Già La Stampa nel numero del 27 dicembre riportava una corrispondenza del Times secondo il quale i soldati britannici celebrarono il Natale nelle trincee delle Fiandre:
Appena apparve l’alba del giorno santo, alti canti religiosi si levarono sull’immenso campo di battaglia (…). Assai spesso, ai canti dei soldati britannici rispondevano i canti dei tedeschi dalle loro trincee. E più di una volta, assicura il corrispondente, i due canti parvero modulati nella stessa cadenza, benchè i sentimenti e i cuori fossero ben discordi e diversi.2
Poi la storia diventa leggenda, o quasi.
 
IL PALLONE DELLA PACE. Da numerosi racconti di sopravvissuti pare che alla mattina alcuni soldati dei due schieramenti abbiano trovato un accordo per una breve tregua e a suggello di tale accordo così, come d’incanto, pare sia sbucato un pallone. Naturale conseguenza fu di dare vita ad un incontro di calcio in quella “terra di nessuno” che stava tra le due trincee nemiche. Dopo aver dato degna sepoltura ai caduti il pallone iniziò a rotolare tra i cavalli di frisia e il cielo e i soldati dei due schieramenti gli correvano dietro, finalmente liberi, anche se solo per poche ore, di non pensare all'incubo quotidiano.
Con i primi giorni del 1915 alcuni giornali inglesi resero noto ciò che accadde quella notte con la pubblicazione di stralci di lettere di soldati che parlavano anche di quella partita. Il Bolton Chronicle del 2 gennaio, per esempio, riportava uno stralcio di una lettera:
A very interesting letter has been sent by Mr J A Farrell, a Bolton Post Office employee. The letter is sent to the Post Office and reads: ‘…In the afternoon there was a football match played beyond the trenches, right in full view of the enemy’…” 3
Tanti soldati nelle loro lettera ricordano volentieri quei momenti e quella partita: già il Times del 1° gennaio 1915 ne parla e riporta uno stralcio di una lettera di un anonimo soldato inglese dalla quale pare che quella partita sia terminata 3-2 per i tedeschi4.

Tanti cari auguri di buon Natale e felice 2025!






1ALESSANDRO, BASSI, 1915. Dal football alle trincee, Bradipolibri Editore, Ivrea, 2015
2Cfr. La Stampa del 27 dicembre 1914
3Cfr. Bolton Chronicle del 2 gennaio 1915
4Cfr. http://www.christmastruce.co.uk/christmas-truce-football-match/

 

venerdì 13 dicembre 2024

BUON COMPLEANNO MILAN!

 

 

Mercoledì 13 dicembre 1899 a Milano, presso l’Hotel du Nord et des Anglais, viene fondato il Milan Cricket and Foot-Ball Club.

Tra i soci fondatori da ricordare Herbert Kilpin, Samuel Richard Davies e Alfred Edwards.