domenica 6 marzo 2022

Album di football perduto

 


Campionato Prima Categoria 1919/20

Girone C di Semifinale Interregionale Nord

Bologna - Torino 2-1 del 29 febbraio 1920

 

venerdì 12 novembre 2021

Quando la Svizzera impedì all'Italia postbellica di essere esclusa dalla Fifa

 

A poche ore dall'incontro Italia-Svizzera decisivo per la qualificazione al prossimo Mondiale in Qatar, ripercorriamo un'Italia-Svizzera particolare, del novembre 1945, la prima partita della Nazionale italiana dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

Il mio racconto per calciomercato.com continua QUI

 

giovedì 14 ottobre 2021

Biblioteca di football perduto

 

Quarantatre racconti di vita, di sport, di calcio, in bilico tra l’avventura e la fantasia segnano il ritorno alla scrittura di Cesidio Colantonio con il libro “I figli di Annibale”, il quarto dedicato alla narrazione dello sport. Racconti che si snodano attraverso:

✓ le storie personali dei campioni,

✓ professionisti dello sport

✓ sino a quelle dei giovani talentuosi,

✓ giovani promesse del calcio, di chi vive lo sport con passione e fantasia e che ancora può condividere in una casa comune esperienze ed emozioni.

Racconti che tentano di rintracciare memorie e immagini vecchie e nuove e le proiettano verso il futuro. Il calcio, lo sport, la vita sono una macchina del tempo per rivivere emozioni in bianco e nero che colorano le nostre giornate con la patina del tempo che scorre. Tutto finisce, tutto passa, tutto scorre, ma il cuore non dimentica.

 

TITOLO: I FIGLI DI ANNIBALE

AUTORE: Cesidio Colantonio

EDITORE: Lupi Editore

ANNO PUBBLICAZIONE: 2021

PAGINE : 159


mercoledì 6 ottobre 2021

Italia-Spagna, non solo Mondiali ed Europei: prima della Nations c'è un 7-1 olimpico, per la gioia del fascismo

 

Italia-Spagna è una della “classiche” del calcio continentale, una sfida che ha segnato momenti importanti nella storia centenaria della Nazionale italiana. 

A poche ore dalla semifinale di Nations League ricordiamo la doppia sfida ai Giochi olimpici del 1928.

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lunedì 27 settembre 2021

Album di football perduto

 

 

Venezia - Torino del 29 novembre 1942 viene vinta dagli ospiti per 3 a 0 anche grazie a due reti segnata da Loik e Mazzola, gli interni che proprio nell'estate del 1942 erano stati ceduti dal Venezia al Torino.

(Fotografia tratta da "Il calcio illustrato" n. 42)

sabato 25 settembre 2021

IL SECOLO GRANATA. 25 SETTEMBRE 1919, BUON COMPLEANNO REGGIANA!

 

In Italia e a Reggio Emilia con le celebrazioni del 4 novembre 1918 tornava finalmente la pace e si ricominciava a parlare di football. Sul finire del 1918 a Reggio Emilia viene ricostituita l'Unione Sportiva Edera e La Gazzetta dello Sport nel numero de 27 dicembre si chiede se la vita sportiva a Reggio Emilia sia in ripresa, così come in tutte le altre città italiane, sottolineando come “la cittadinanza, la classe commerciale specialmente, gli enti cittadini dovranno non soltanto incoraggiare teoricamente, ma aiutare finanziariamente, come del resto avviene in quasi tutte le città e cittadine d'Italia, le iniziative sportive”1.

Severino Taddei

Il 9 febbraio 1919 iniziano gli allenamenti sul campo delle Tagliate fuori Porta Santo Stefano della squadra di football dell'U.S.Edera, allenamenti che vengono diretti da Severino Taddei2. Taddei è un nome di un'importanza capitale nella storia del football della città, perché lui sarà “il papà” della Reggiana. Nato a Reggio nel 1897 “Umberloun” – così soprannominato per il fisico possente - si appassiona da subito al nuovo gioco che pratica sul campo della palestra Camparini, parte soldato a Torino e da qui si arruola e finisce con il combattere sul Carso durante la Prima guerra mondiale3. Tornato a Reggio a guerra terminata, Taddei ha voglia di riprendere il discorso calcistico interrotto e gioca alcune partite con la squadra di football dell'Edera sino all'estate del 1919 quando il 5 giugno fonda egli stesso un club, con tanto di sottoscrizione pubblica:

Il 5 giugno 1919 per iniziativa del sig. Severino Taddei si fondò il Reggio F.B. And Kricket Club. (…) Il campo di gioco fu segnato sul prato del Mirabello alla distanza di circa 40 metri dalla V. Emilia”4; intanto a luglio viene anche ricostituita l'Audax Football Club con sede in via Emilia Santo Stefano 265, seppur sin da subito palesi grosse difficoltà finanziarie, tanto che la Presidenza sul finire di agosto lancia una pubblica petizione con tanto di apertura di un libretto bancario presso la Cassa di Risparmio ove far fluire le donazioni6. Queste società per tutta l'estate del 1919 organizzano incontri e manifestazioni sportive, anche se la più attiva è senza dubbio l'Edera che in occasione dei festeggiamenti del XX settembre, assieme alle autorità militari e alle associazioni patriottiche, organizza una due giorni di eventi sportivi al Mirabello, con serata di gala prevista al teatro Municipale con la messa in scena della “Norma”7.

Sempre il 21 settembre il Reggio pareggia in amichevole con il Bologna allo Sterlino per 2 a 2 con doppietta di Cagnoli8, ma ormai i giochi sono fatti e il calcio cittadino sta finalmente per riunirsi sotto un'unica bandiera.

Il Giornale di Reggio. Nasce la Reggiana

Il 25 settembre 1919 i soci del Reggio Foot-Ball Kricket Club, dell'Audax e della Juventus, “(...) desiderosi di combattere sui campi dello sport battaglie degne del bel nome sportivo della nostra città” si riuniscono e danno vita all'Associazione Reggiana Calcio9. Appena tre giorni più tardi la squadra della Reggiana disputa la sua prima partita a Mantova: si gioca sotto una pioggia torrenziale e la vittoria arride al Mantova per 3-010. Così Il Giornale di Reggio spiega i motivi della sconfitta:

(...) La vittoria dell'A.C.M. non può quindi stupire né demoralizzare, perchè i nostri furono fortemente danneggiati dalla pioggia, dallo stato del campo e dalla mancanza per quasi tutto il secondo tempo del centro half Vacondio, contuso (…)”11.

Sempre lo stesso giorno, a Reggio Emilia, la seconda squadra della Reggiana giocava contro i concittadini dello Sport Club Giovanile e quella partita generò più di una polemica. In verità quell'incontro non venne mai terminato per le reiterate e vibranti proteste dei giocatori dello Sport Club Giovanile che ritenevano la rete della Reggiana convalidata dall'arbitro segnata in fuorigioco. Le proteste andarono avanti per così tanto tempo che i giocatori della Reggiana abbandonarono il campo12. Il 3 ottobre nei locali del Caffè Falcelli in Piazza Grande durante l'assemblea straordinaria veniva ratificato lo statuto societario13: finiva così quel lungo processo che iniziato una decina di anni prima con i primi calci di alcuni ragazzini aveva portato alla nascita della società che da quel momento avrebbe contraddistinto la città di Reggio Emilia nel calcio italiano.


(Stralcio tratto da “Il football dei pionieri a Reggio Emilia” di Alessandro Bassi)


1Cfr. La Gazzetta dello sport del 27 dicembre 1918

2Cfr. Il Giornale di Reggio del 6 febbraio 1919

3DEL BUE, MAURO, Una storia Reggiana 1919-1945: Le partite, i personaggi, le vicende dai pionieri alla liberazione, Montecchio, 2007, pagg. 27-28

4BARBIERI, LUIGI, Dalle origini, alla fondazione della maggiore Società locale: l'A.C. Reggiana, La Provincia di Reggio, Reggio nell'Emilia, n. 4-5, aprile-maggio 1922, pag.191; Il Giornale di Reggio del 7 giugno 1919

5Cfr. Il Giornale di Reggio del 30 luglio 1919; Cfr. La Gazzetta dello sport del 19 settembre 1919

6Cfr. Il Giornale di Reggio del 27 agosto 1919

7Cfr. La Gazzetta dello sport del 18-21 settembre 1919

8Cfr. La Gazzetta dello sport del 24 settembre 1919

9Cfr. Il Giornale di Reggio del 30 settembre 1919

10Cfr. La Gazzetta dello sport del 30 settembre 1919

11Cfr. Il Giornale di Reggio del 2 ottobre 1919

12Cfr. Il Giornale di Reggio del 7 ottobre 1919

13Cfr. Il Giornale di Reggio del 3 ottobre 1919

lunedì 30 agosto 2021

Il blog Storie di football perduto ospite a Superscommesse.it

 Piacevole chiacchierata con la redazione del sito superscommesse.it a proposito del nostro blog e della storia del calcio!


Oggi per la nostra rubrica “Dietro Le Quinte”, abbiamo con noi Alessandro Bassi, il creatore del blog “Storie di Football Perduto”. Il blog risulta da subito diverso da tutti gli altri siti calcistici presenti sul web. Qui potrete leggere di diverse epoche, di quando il calcio stava nascendo in Italia e di quando nel 1920 nacquero i due campionati. Ogni articolo su Storie di Football Perduto, è una “perla” dal passato, considerando anche l’ottima prosa con cui sono narrate, sarebbe un gran peccato farsele sfuggire.

Adesso lasciamo la parola ad Alessandro.

Buongiorno e grazie per aver accettato l'intervista. Come e quando nasce la realtà di “Storie di Football Perduto”?

Grazie a voi! Il blog nasce nel 2014 quale contenitore di una parte del materiale storico accumulato, frutto di ricerche nel campo storico calcistico che sto portando avanti dalla metà degli anni '90. Pubblicato il mio primo saggio "Il football dei pionieri" nel 2012 e in vista della pubblicazione del successivo "1915. Dal football alle trincee" che sarebbe uscito nel 2015, ho pensato di aprire anche il blog.

Ci parli della redazione, lavora da solo?

Il mio blog è completamente artigianale e completamente ed esclusivamente portato avanti da me. Come ho spiegato prima il mio lavoro di ricerca si concreta nelle pubblicazioni, il blog è un mero strumento di archiviazione spesso parziale, spesso in divenire, delle mie ricerche. Ricerche che si basano sullo studio dei documenti ufficiali, quando si riescono a trovare. Poi giornali e testate dell'epoca. Memorialistica e fonti indirette sono anch'esse utilizzate, confrontate, soppesate e verificate incrociandole tra loro. Il bello è che questo è un lavoro sempre in divenire, perché di archivi e documenti ne saltano fuori in continuazione e la ricerca riprende, sempre da capo, sempre più entusiasmante!

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