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lunedì 11 luglio 2022

ESPAÑA '82 REWIND (1982-2022)

È il giorno della finalissima. Finalmente. Attesa 12 anni, dopo quella di Città del Messico del 1970. A Torino Jagger canta, balla, salta anche con la maglietta azzurra, i Rolling sono un po' svagati e svogliati, ma i sessantamila del Comunale se ne fregano anche del caldo e si godono comunque lo spettacolo. Tutti, però, stanno attendendo che si apra il sipario al Bernabeu, a Madrid, e in televisione, in diretta sulla Rete 2 e Capodistria.

È Italia – Germania Ovest. Chi vince diventa campione del mondo e raggiunge il Brasile a quota 3 successi mondiali.

35 milioni di spettatori in Italia guardano davanti alle televisioni la partita, in tribuna d'onore il Presidente della Repubblica Pertini assiste con crescente partecipazione alla gara. Gara che per l'Italia pare iniziare non bene: prima Graziani deve lasciare il campo dopo una manciata di minuti e poi Cabrini calcia a lato il rigore, mentre la Germania Ovest pare controllare senza troppi problemi l'andamento della partita.

Dopo c'è il secondo tempo. Ed è tutto Azzurro.

Al 56° Rossi – ancora lui – sblocca il punteggio con la sua sesta rete di questo mondiale, che gli vale il titolo di capocannoniere. Quindi Tardelli al 69° urla al mondo la gioia irrefrenabile della rete del 2 a 0 e al 80° Altobelli porta il punteggio là, dove gli avversari “non ci prendono più” come esclama Pertini in Mondovisione.

Finisce con Breitner che fissa il punteggio sul 3 a 1, con Nando Martellini che ripete per tre volte con emozione crescente “Campioni del Mondo”, con gli Azzurri a fare giri e giri di campo con la Coppa i mano e tutti gli italiani nelle strade e delle piazze che si colorarono di bianco, rosso e verde.


( Fonti, in ordine sparso: La Gazzetta dello Sport, La Stampa, Mario Soldati “Ah! Il Mundial!” Rizzoli Editore, Guerin Sportivo, Piero Trellini, La Partita. Il romanzo di Italia-Brasile Mondadori Editore, Topolino, Stampa Sera, youtube.com, La Repubblica, Riccardo Brizzi Nicola Sbetti “Storia della Coppa del Mondo di calcio (1930-2018)” Le Monnier, Alfio Caruso “Un Secolo Azzurro” Longanesi, Teche Rai, FIFA.com, Antonio Papa Guido Panico “Storia sociale del calcio in Italia” Il Mulino, La Storia dei Mondiali, “Espana 82 World Cup” Figurine Panini, TV Sorrisi & Canzoni, Ennio Di Nolfo “Storia delle relazioni internazionali” Editori Laterza, Corriere della Sera )

 


 

venerdì 8 luglio 2022

ESPAÑA '82 REWIND (1982-2022)

Mentre tutta Italia è in delirio per aver raggiunto la finalissima dei Mondiali, a Siviglia va in scena la seconda semifinale, Germania Ovest – Francia, la classica del calcio europeo, una partita tanto drammatica quanto splendida. Germania Ovest e Francia si giocano l'accesso alla finale senza esclusione di colpi – alcuni dei quali anche proibiti, o quasi. Il francese Battiston finisce in ospedale dopo essere stato colpito violentemente alla testa dal portiere tedesco Schumacher ed essere rimasto a terra stordito.

Anche l'andamento del match è emozionante. I tedeschi vanno subito in vantaggio con Littbarski, poi la Francia verso la mezzora del primo tempo pareggia con un rigore trasformato da Platini. Nel secondo tempo occasioni da ambo le parti, ma il pareggio regge. Tempi supplementari. In 6 minuti Tresor e Giresse sembrano poter indirizzare l'esito della sfida dalla parte francese, ma prima Rumenigge e quindi una splendida rovesciata di Fischer fissano il punteggio sul 3 a 3. I rigori regalano altre emozioni. Non fallisce quasi nessuno, tranne Stielike e Six che sbagliano i loro tiri, tanto che si arriva alla serie finale: Schumacher para il tiro di Bossis, Hrubesch regala la finalissima ai tedeschi. Finisce 8 a 7 per la Germania Ovest.


 

sabato 2 luglio 2022

ESPAÑA '82 REWIND (1982-2022)

Finisce il mondiale per l'Argentina e anche per Maradona. I campioni del mondo in carica perdono 1 a 3 contro il Brasile e salutano la compagnia: il passaggio alle semifinali se lo giocheranno Italia e Brasile.

Spagna – Germania nel Gruppo 2 si fa ricordare più per il gioco falloso che altro. Mario Soldati nel suo “Ah! Il Mundial!” così scrive a proposito dell'utilizzo del mezzo televisivo – nello specifico del replay che viene proposto non solo per i gol ma anche per i falli – per il controllo della violenza, lanciandosi nel fantasticare di quel VAR che 40 anni dopo diventerà parte integrante dello show televisivo calcistico: “(...) Il nastro magnetico darebbe la possibilità, a un arbitro in dubbio, di evitare un errore. Naturalmente, non si dovrebbe abusare di questo dispositivo antispettacolare ma quante ingiustizie di meno! E quale freno per i giocatori stessi! (…) [pensiamo] quando gli arbitri useranno il nastro magnetico e magari, per rapidità, avranno a assisterli, nelle partite importanti, un terzo aiutante oltre i guardalinee, un altro arbitro di fazione davanti al monitor dei nastri magnetici. Così i controlli sarebbero fulminei”.

Insomma, un'idea letteraria di VAR...