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sabato 28 ottobre 2023

Garrincha, 90 anni fa: è grazie al re del dribbling che amiamo il calcio


Se si ritiene che giocare a calcio, e anche solo guardare giocare a calcio, sia divertente, c'è stato un calciatore che forse più di tutti gli altri si è divertito e ha fatto divertire chi lo ha visto giocare: quel giocatore è stato Garrincha, funambolo del pallone suo malgrado, un personaggio da romanzo, figuriamoci un calciatore.

Il mio pezzo per calciomercato.com puoi leggerlo QUI

martedì 5 luglio 2022

ESPAÑA '82 REWIND (1982-2022)

E ci siamo. È il giorno più atteso, il giorno più temuto. È il giorno di Italia – Brasile.

Si gioca allo stadio Sarrià di Barcellona alle 17.15 e tutti, ma proprio tutti, sappiamo bene come è andata a finire. L'arbitro dell'incontro è l'israeliano Klein, al suo terzo mondiale, alla sua prima partita arbitrata in questo mondiale. Poco prima dell'inizio della manifestazione era scoppiato il conflitto in Libano tra israeliani e palestinesi, e Klein aveva chiesto di essere escluso dalle prime designazioni perchè in ansia per il figlio a combattere al fronte.

È la partita di Paolo Rossi, dei suoi tre gol, della parata alla fine di Zoff, della difesa “alla Gentile di Gentile. Della gioia irrefrenabile, incontenibile di un popolo intero che in delirio scende nelle afose strade e ci resta sino a notte fonda, tra clacson, abbracci e sogni condivisi.

È Italia – Brasile 3 a 2, la partita del trionfo di Bearzot, dei quasi 32 milioni appiccicati agli schermi televisivi, del pessimismo polemico dei giornalisti spazzato via.

È la vittoria della speranza, la speranza dei tifosi di alzare la Coppa del Mondo, la speranza dei calciatori di poter essere ricordati per sempre, la speranza della politica che le si avvinghia stretta addosso: una vittoria che – si affretta a dire Spadolini “può cambiare qualcosa in meglio nel Paese, rafforzare il senso di unità nazionale”. Siamo nei giorni della crisi di governo, e proprio quando la Nazionale giocherà la semifinale il Governo dovrà passare per la verifica parlamentare al Senato.

Incroci di destini in quei giorni afosi e carichi di sogni e speranze dell'estate 1982...

 


 

sabato 2 luglio 2022

ESPAÑA '82 REWIND (1982-2022)

Finisce il mondiale per l'Argentina e anche per Maradona. I campioni del mondo in carica perdono 1 a 3 contro il Brasile e salutano la compagnia: il passaggio alle semifinali se lo giocheranno Italia e Brasile.

Spagna – Germania nel Gruppo 2 si fa ricordare più per il gioco falloso che altro. Mario Soldati nel suo “Ah! Il Mundial!” così scrive a proposito dell'utilizzo del mezzo televisivo – nello specifico del replay che viene proposto non solo per i gol ma anche per i falli – per il controllo della violenza, lanciandosi nel fantasticare di quel VAR che 40 anni dopo diventerà parte integrante dello show televisivo calcistico: “(...) Il nastro magnetico darebbe la possibilità, a un arbitro in dubbio, di evitare un errore. Naturalmente, non si dovrebbe abusare di questo dispositivo antispettacolare ma quante ingiustizie di meno! E quale freno per i giocatori stessi! (…) [pensiamo] quando gli arbitri useranno il nastro magnetico e magari, per rapidità, avranno a assisterli, nelle partite importanti, un terzo aiutante oltre i guardalinee, un altro arbitro di fazione davanti al monitor dei nastri magnetici. Così i controlli sarebbero fulminei”.

Insomma, un'idea letteraria di VAR...


 

martedì 14 giugno 2022

ESPAÑA '82 REWIND (1982-2022)

 

Partita di cartello della giornata è senza dubbio quella in programma alle ore 21 (diretta TV2) allo stadio Sánchez Pizjuán a Siviglia tra i grandissimi favoriti del Brasile e la forte nazionale sovietica, imbattuta nel girone di qualificazione.


 

giovedì 25 febbraio 2021

Friedenreich: i segreti del 'calcio da strada' e la favola dei gol, più di Pelé


 A molti il suo nome non dirà nulla o quasi, eppure Arthur Friedenreich con i suoi tanti, tantissimi gol è stato il primo importante fromboliere brasiliano, al netto della statistica – probabilmente errata, come racconteremo – che lo vorrebbe migliore addirittura di Pelé, ma è sempre lui che in quota parte riuscirà ad alimentare l'identità brasiliana che ancor oggi conosciamo.

Il mio racconto per calciomercato.com continua QUI