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martedì 24 febbraio 2015

Società Ginnastica Andrea Doria

I primi anni del calcio in Italia erano fortemente caratterizzati e controllati dal mondo ginnico. La Federazione Ginnastica Nazionale Italiana (F.G.N.I.) era la federazione sportiva più potente e più organizzata dell'epoca, a lei si deve la penetrazione del calcio in numerose realtà della penisola ed è la Federazione Ginnastica che organizza, per prima, un torneo “nazionale” con le regole della Football Association (come si chiamava all'epoca il calcio) all'interno di una delle sue manifestazioni interprovinciali. Era il 1896 quando si giocò il primo torneo ginnico di calcio, che venne vinto dall'Udinese. Questo per dirti, caro Frankie, che calcio e ginnastica hanno molto in comune, soprattutto algli inizi del '900; parecchie società di calcio nascono come società ginniche che – chi prima, chi dopo – aprono proprie sezioni dedicate al football. Una di queste era una società ginnastica di Genova ed è per lei che oggi trasferiamo i ricordi nel capoluogo ligure, per parlare dei primi passi della sezione calcio di questa società.
Il 5 settembre del 1895 alcuni atleti fuoriusciti da un'altra società ginnastica della città, la Cristoforo Colombo, fecero nascere la Società Ginnastica Andrea Doria per le sole competizioni ginniche; ben presto, però, il fascino del nuovo sport del football contagiò i soci e nel 1900 venne aperta anche la sezione dedicata al calcio, con colori sociali bianco-blu. Erano anni, quelli, dove strisciava latente la polemica tra FNGI e Federazione Italiana del Football (F.I.F.) riguardo alla superiorità del calcio giocato dall'una o dall'altra Federazione e non era infrequente che alcune società disputassero con le loro squadre entrambi i tornei. Una di queste società fu l'Andrea Doria, che nel 1902 fece il suo esordio nel campionato organizzato dalla Federcalcio, mentre vinceva quello organizzato dalla Federginnastica, pareggiando in finale (0-0) contro un'altra squadra che era solita cimentarsi in entrambe le competizioni, il Milan.
Ti sembra strano? Bhè, da un certo punto di vista, soprattutto se lo guardiamo con gli occhi di oggi, strano lo può sembrare, ma se ci immergiamo in quell'epoca, la stranezza scompare: diverse le federazioni, diverse le competizioni e diversi regolamenti e periodi di gioco. Soprattutto una forte presenza di dirigenti della federazione ginnastica all'interno della Federazione del calcio, a rendere sempre più esplosiva la convivenza tra i due enti. Dicevo delle regole: al calcio ginnastico si giocava solitamente con due tempi da 30 minuti ciascuno più un tempo extra di 10 minuti, a meno che non si decidesse di giocare al “football association” che non era altro che il gioco del calcio giocato dalla federazione del calcio; le squadre erano composte unicamente da italiani, a differenza dalle squadre della Federcalcio (piene di stranieri) e, altro aspetto di diversità, l'arbitro, in caso di parità, poteva decidere di premiare con la vittoria la squadra che avesse espresso il gioco migliore.
Per tornare all'Andrea Doria, la squadra di calcio esordì nel campionato della Federazione Italiana del Football il 9 marzo del 1902 perdendo 3-1: la società non raggiunse mai grandi risultati,se si eccettua un terzo posto (su 3 squadre....) nel campionato italiano del 1908. Ben diversi, invece, i risultati ottenuti nel campionato organizzato dalla Federazione Ginnastica, dove l'Andrea Doria ottenne per ben quattro volte il titolo di campione italiano. Il primo di questi, come ti ho detto, fu quello del 1902, vinto a pari merito con il Milan, gli altri li vinse nel 1910, nel '12 e nel '13
Il primo campo da gioco fu quello della Cajenna, senza tribune e a ridosso del campo del Genoa.
Il giocatore più importante di quegli anni fu Franz Calì, dapprima giocatore del Genoa e poi vera bandiera e fuoriclasse dell'Andrea Doria, nonché primo storico capitano della Nazionale di calcio, ma tra i giocatori di maggior classe degli inizi degli anni'10, non bisogna dimenticare Fresia, Santamaria e Sardi che contribuirono a segnare il periodo migliore nella storia calcistica della società.

mercoledì 18 febbraio 2015


 
 Segnalo che da oggi è in vendita su Amazon l'edizione in ebook dei mio libro "Il football dei pionieri", uscito per Bradipolibri Editore nel 2012 in edizione cartacea.


Lo potete trovare qui

IL FOOTBALL DEI PIONIERI - Storia del campionato di calcio in Italia dalle origini alla I Guerra Mondiale

Il foot-ball italiano prima del campionato a girone unico (stagione 1929-30), raccontato come quello di oggi - con cronache, aneddoti, risultati completi - ma senza le controindicazioni che avvelenano il calcio moderno. Un sogno di carta, quel calcio antico, che somiglia al rugby, perché è da una sua costola che è “nato”, nell’Inghilterra della Rivoluzione Industriale. Dal celebre “quadrilatero” Genova-Milano-Torino-Vercelli, dove tutto è cominciato, al campionato della Grande Guerra. Dalle “Bianche casacche” della Pro Vercelli a quelle della prima nazionale italiana, solo in seguito azzurra. Per la prima volta in un unico volume edito da Bradipolibri Editore tutti gli avvenimenti che hanno caratterizzato i primi 20 anni di vita calcistica in Italia, con resoconti completi delle partite più importanti e la cronaca di tutta l'attività della Federazione volta a dotare il calcio italiano di norme utili a regolamentare un movimento che si andava ad ingrossare sempre più.
Il calcio dei pionieri rivisitato attraverso i resoconti e i giornali di un’epoca, e un’Italia, che aveva ancora voglia di credere in qualcosa.
Con prefazione del Dr. Fino Fini, Direttore del Museo del Calcio di Coverciano


lunedì 9 febbraio 2015

La Biblioteca del football perduto

CAMPO PER DESTINAZIONE. 70 storie dell’altro calcio - di Carlo Martinelli (Ed. InCONTROPIEDE



E’ una raccolta di storie dell’altro calcio anche perché nel “campo per destinazione” ci sono i guardalinee, gli arbitri di porta, i calciatori che si scaldano prima di entrare in campo, i raccattapalle, le panchine con gli allenatori e le riserve. Un mondo a parte fatto di sguardi laterali, divagazioni, repentini dietrofront, inconfessabili dialoghi. Da Georgi Asparuhov a Cesare Battisti, da Marilyn Monroe a Carlo Odorizzi e Albert Camus, dall’Union Berlin a Jürgen Sparwasser…

Se siete cultori del sensazionalismo, se vi affascina il giornalismo “gossipparo”, se dei calciatori vi piacciono le imprese fuori dal campo più di quelle sul campo, allora potete tranquillamente risparmiarvi l’ultima fatica di Martinelli.
dalla perfezione di Stefano Bizzotto


2014
EDIZIONI inCONTROPIEDE
Euro 13,50